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  I torrenti del nostro appennino...... di Mirko Dalmonte Martelli
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di  Mirko Dalmonte Martelli (del 15/03/2026 @ 14:50:40, in Curiosità, linkato 2410 volte)
WildFly Fly Fishing Adventures

 

CALENDARIO PESCA DI BOLOGNA 2025/2026




 

 


ZONE DI RIPOPOLAMENTO E FREGA

Divieto permanente di pesca


Fiume RenoDal ponte ferroviario di Lippo al guado con tubi della strada privata della Cava (Guado del Pastore).

Torrente Orsigna - Intero tratto scorrente in Provincia di Bologna.

Bacino di Molino del Pallone - Il tratto recintato del manufatto di proprietà ENEL.

Bacino di Pavana - Dal manufatto della galleria che va al Bacino di Suviana fino alla fine della diga.

Rio Maggiore - Dal ponte della Piscina comunale di Porretta Terme al ponte della S.S. 64 (via Roma).

Rio Freddo – Intero corso.

Torrente Silla

  • Dalle sorgenti alla briglia a monte del Rifugio Segavecchia compresi gli affluenti ricadenti in questo tratto.

  • Dall’opera di presa del Canale Assaloni al ponte strada Provinciale 57 Madolma.

Rio Piantone - Dalle sorgenti alla confluenza con il Fiume Reno.

Lago Cavone - Intero perimetro.

Rio Fiammineda - Tutto il corso.

Rio Sasso – Dalle sorgenti alla statale 324.

Bacino di Suviana

  • Parte destra nel tratto di proprietà ENEL adiacente al cancello, risalendo a monte oltre il termine del complesso di 300 mt circa;

  • Dalla diga agli ancoraggi a terra delle boe di delimitazione dell’area di scarico, su entrambi i lati, compresa tutta l’area sottesa dal cavo delle boe.

Bacino di Brasimone - Tutto il tratto del Centro ENEA protetto dal muraglione compreso il Rio Torto e relativi affluenti.

Torrente Brasimone – Dalla sorgente al ponte di immissione nel Bacino Brasimone.

Torrente Gambellato - Dal ponticello del Molino Gambellato al ponte di Roncobilaccio compreso l’intero corso del Rio S. Giacomo e i primi 300 metri del Rio Bagnolo a risalire dalla confluenza.

Rio Roncoferro – Intero corso.

Rio Sambruzzo - Dalle sorgenti al ponte della strada Madonna dei Fornelli – Qualto.

Rio Maggio - Intero corso dalla sorgente all’immissione nel torrente Sambro.

Rio Magazzano - Dalle sorgenti alla passerella in località Molinello compresi gli affluenti che confluiscono in questo tratto.

Torrente Setta

  • Tratto compreso tra 200 metri a monte e a valle dell'opera di presa HERA.

  • Dal confine regionale alla confluenza del Rio Fobbio.

Torrente Samoggia - Dal ponte ferroviario di Bazzano al guado di via Magione.

Torrente Idice - Dal Molino delle Donne al ponte su Via Palazzetti.

Torrente Savena

  • Dal lago di Castel dell’Alpi all’uscita dello scarico della centralina Molino del Mandrullo.

  • Da 500 metri a monte a 500 metri a valle delle Gole di Scascoli.

  • Dal ponte della Via Emilia al ponte della ferrovia BO-AN.

Rio del Balzone - Dalle sorgenti alla confluenza nel Torrente Savena.

Rio Ritrone - Dalle sorgenti alla confluenza nel Torrente Savena.

Rio Rì - Dalla sorgente alla confluenza con il Torrente Dardagna, compresi gli affluenti.

Canale Allacciante - Da 50 metri a monte della Chiavica Ghiaroni alla confluenza con il Canale della Botte.

Torrente Piattello – Dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Savena compresi gli affluenti.

Canale dei Molini - Dall’opera di presa sul Torrente Santerno al ponte di Via del Santo.

Canale Emiliano – Romagnolo

  • Dalla sotterranea del Fiume Reno al ponte di via Bisana.

  • Da 200 metri a monte della sotterranea del Canale Navile e via Saliceto a 200 metri a valle della stessa.

  • Da 200 metri a monte della sotterranea del Canale Savena Abbandonato e S.S. 64 a 200 metri a valle della stessa.

  • Da 200 metri a monte della sotterranea del Torrente Idice a 200 metri a valle della stessa.

  • Da 200 metri a monte della sotterranea del Torrente Quaderna a 200 metri a valle della sotterranea del Torrente Gaiana.

  • Da 200 metri a monte della sotterranea del Canale di Medicina a 200 metri a valle della stessa.

  • Da 200 metri a monte della sotterranea del Torrente Sillaro al ponte di via Ladello.

  • Da 200 metri a monte della sotterranea della S.S. Selice a 200 metri a valle della stessa.

  • Dal ponte di via Fondarelle al confine con la Provincia di Ravenna.

Scolo Tombe - Da Via Cà Bianca alla confluenza nel Canale Lorgana, compreso anche il diversivo di scarico nel Canale della Botte.

Scolo Calcarata - Da Via Cà Bianca alla confluenza nel Canale Riolo.

Canale Menata - Dal ponte di Via Bassa alla località Palone.

Canale Garda basso - Dal sottopasso del Canale Garda alto a risalire per circa 150 metri.

Scolo Durazzo - Dal confine con la tenuta Simoni a circa 300 m a monte del ponte Stoppino.

Scolo Quinto - Dal confine con la tenuta Simoni a circa 300 m a monte del ponte Stoppino.

Collettore delle Acque basse - Dal ponte di via Riosti allo sbarramento di immissione nel fiume Reno.

Fossetta delle Armi - Dal ponte di via di Mezzo alla confluenza del Colatore Edoardo.

Scolo di Valle - Intero corso del canale.

Torrente Rio di Crespellano/Canale S. Almaso – da Via IV Novembre al Viale della Stazione.





ZONE DI PROTEZIONE DELLE SPECIE ITTICHE

Divieto di pesca dalle ore 19.00 della prima domenica di ottobre alle ore 6.00 dell’ultima domenica di marzo

Torrente Silla - dalla località Borre al Molino di Gaggio.

Bacino di Suviana - dalla briglia sul torrente Limentra di Treppio a valle per 200 metri.

Bacino di Pavana - parte in territorio regionale.

Lago di Bivio - Intero perimetro.

Torrente Gambellato - Dal ponte di Roncobilaccio alla confluenza del fosso del Biscione.

Rio Voglio - Dal ponte di Pian del Voglio alla confluenza nel Torrente Setta.

Torrente Sillaro - Dal confine con la Provincia di Firenze al Molino di Belvedere.

Tutti i canali di bonifica – Limitatamente ai tratti compresi tra 50 metri a monte e 50 metri a valle di ogni ponte di attraversamento.


Divieto di pesca dalle ore 18.00 dell'ultima domenica di febbraio alle ore 6.00 dell'ultima domenica di marzo

Bacino di Suviana.

Bacino di Brasimone.

Lago di Castel dell'Alpi.

Bacino di Santa Maria - compreso il Torrente Brasimone, dall’immissione nel lago stesso a risalire fino al ponte per S. Damiano.

Divieto di pesca dalle ore 5.00 del 15 maggio alle ore 22.00 del 30 giugno

Lago Rosso basso.

Lago Pozzo Rosso.

Lago Ronco.



ZONE A REGIME SPECIALE DI PESCA

a) ZONE a RILASCIO OBBLIGATORIO

Pesca consentita con una sola canna. Divieto di detenzione di esemplari di fauna ittica, ad esclusione delle specie ittiche diverse da quelle autoctone e parautoctone di cui all’Allegato 1 del Regolamento Regionale vigente, Divieto di impiego di ami con ardiglione e di uso e detenzione del cestino. Nelle acque “C” e “D” è consentito l’uso del guadino solo con maglia in silicone e/o gommato con esclusione di chi pratica la pesca con tecnica Carp Fishing.

La regolamentazione non si applica nei campi di gara permanenti o temporanei ai partecipanti alle manifestazioni agonistiche limitatamente ai tempi di svolgimento delle gare.

Fiume Reno

  • Dal ponte della Madonna del Ponte al Ponte del Soldato, compresa l'area di confluenza del Rio Maggiore.

  • Dalla confluenza del torrente Limentra al ponte ferroviario di Lissano.

  • Dal ponte di Calvenzano alla diga di Pioppe di Salvaro.

Torrente Setta Da ponte Cattani a ponte Quercia.

Torrente Savena

  • Dalla passerella di Molino dell'Allocco al ponte della S.P. Monzuno.

  • Dal ponte ferrovia Bologna-Firenze al ponte della via Emilia.

Rio degli Ordini – Intero corso.

Torrente Santerno

  • Dal Ponte di Valsalva alla briglia di Riviera.

  • Dal Ponte della via Emilia a via Cà del Forno.

Lago Rosso basso.

Canale Lorgana - Da ponte Fornace al confine provincia di Ferrara.

Canale Crevenzosa - Dal Canale Emiliano Romagnolo alla confluenza con il canale Riolo.

Canale Collettore delle Acque alte Dal ponte di Via Albarea al ponte Scagliarossa.

Torrente Silla - (Periodo di istituzione dal 1° Marzo al 15 Giugno) Dalla briglia di Molino di Gaggio alla briglia di Silla.

Canale Riolo - Da 1,5 km a monte del ponte di Via San Francesco al ponte della S.S. n. 64.

Canale Allacciante - Dal ponte della strada Malvezza-Capofiume alla intersezione nel canale Lorgana.

Canale Garda alto - Dal ponte della S.P. n. 50 S. Antonio al confine con la Provincia di Ferrara.


b) ZONE per la PESCA con ESCHE ARTIFICIALI

Divieto di detenzione di esemplari di fauna ittica, divieto di impiego e detenzione di qualunque tipo di esca ad esclusione delle esche artificiali, purché munite di un solo amo e prive di ardiglione, è vietato altresì l'uso e detenzione del cestino. Nelle acque “C” e “D” è consentito l’uso del guadino solo con maglia in silicone e/o gommato.

Fiume Reno - Dal ponte pedonale di Biagioni al ponte di Molino del Pallone.

Torrente Dardagna - Dalla sorgente alla confluenza con il Rio Acero (Madonna dell’Acero) affluenti compresi.

Torrente Setta

  • Dalla confluenza del Torrente Gambellato a Ponte Setta.

  • Da 500 metri a monte del ponte Leona a 200 metri a monte dell'opera di presa HERA.

Torrente Savena

  • Dall’uscita dello scarico della centralina Molino del Mandrullo al ponte pedonale Molino Donnino.

  • Dal confine con la Provincia di Firenze al lago di Castel dell'Alpi.

Torrente Santerno - Dal confine con la provincia di Firenze al ponte di Valsalva.

Torrente Magnola - Dalla sorgente alla confluenza con il Santerno compresi i fossi laterali.



c) ZONE per la PESCA con SOLA CANNA

Consentito l’uso da una a tre canne con o senza mulinello. L’uso di attrezzi diversi è vietato.

Torrente Samoggia - Dalla confluenza nel Fiume Reno risalendo a monte per circa 500 metri.

Canale Emiliano Romagnolo - Intero tratto scorrente in Provincia di Bologna.

Canale della Botte - Dal ponte della SS. 64 a valle per 500 metri.

Collettore Acque alte - Dall'origine al ponte in località Biancolina.

Fossetta delle Armi - Dall'origine al ponte di Via di Mezzo.

Canale Bergnana - Intero corso.

d) ZONE per l’ESERCIZIO del CARP-FISHING

È consentita la pesca notturna della Carpa esercitata esclusivamente con ami sprovvisti di ardiglione e con esche e pasture vegetali. Obbligatorio il rilascio immediato delle specie ittiche autoctone utilizzando tutti gli accorgimenti atti a prevenire ferite, lesioni cutanee o quant’altro durante le operazioni di slamatura. Non è ammesso nessun tipo di mezzo galleggiante (materassini, imbarcazioni, belly boat ecc..). Obbligatorio l’uso del guadino per salpare il pesce. Vietato l’utilizzo di qualsiasi tipo di drone.

L’esercizio del Carp-fishing notturno è comunque vietato nel periodo che va dal 15 maggio al 30 giugno.

Bacino di Suviana (pesca consentita con 1 sola canna) - Riva sinistra, dalla catena di boe della centrale di pompaggio di Bargi all’ancoraggio a terra delle boe di delimitazione dell’area di scarico della diga.

Bacino di Brasimone (pesca consentita con 1 sola canna) - Intero perimetro ad esclusione del tratto individuato a Zona di Ripopolamento e frega.

Bacino di Santa Maria (pesca consentita con 1 sola canna) - Intero perimetro.

Con Delibera n. 307 del 06/03/2023 la Giunta regionale ha approvato il “Regolamento di disciplina dell’attività alieutica sportiva e ricreativa nei bacini artificiali di Suviana, Brasimone e Santa Maria” contenente norme specifiche.

Torrente Santerno (pesca consentita in acque C con 1 canna, in acque B con 3 canne solo nel periodo di apertura della Carpa) - Dalla briglia di Codrignano al ponte della ferrovia Bologna- Ancona.

Fiume Reno (pesca consentita con 3 canne)

  • Da Cà delle Curve alla confluenza del Torrente Samoggia.

  • - Dal ponte Passo Segni alla confluenza con il Canale Savena km 2,8 ca.

Canale Lorgana (pesca consentita con 3 canne solo nel periodo di apertura della Carpa) - Dal ponte di Via Morgone al confine con la Provincia di Ferrara.

e) ZONE a TROFEO

Divieto di detenzione di esemplari di fauna ittica ad eccezione delle catture trofeo definite di seguito:

  • La pesca è consentita solo con la mosca o con esche artificiali. È ammesso l’uso di idoneo cestino per la detenzione dei capi trofeo e l’utilizzo del guadino, esclusivamente in silicone o gommato, unicamente per salpare il pesce. Possono essere trattenuti al massimo n. 2 esemplari di trota di lunghezza non inferiore a cm 25 dopo i quali l’attività di pesca deve cessare.

Torrente Limentra di Treppio - dalla confluenza del Fosso di Chiapporato alla briglia di chiusura del Bacino di Suviana.

  • La pesca è consentita la pesca esclusivamente con ami sprovvisti di ardiglione È ammesso l’uso di idoneo cestino per la detenzione dei capi trofeo e l’utilizzo del guadino esclusivamente per salpare il pesce. Possono essere trattenuti al massimo n. 3 esemplari di trota di lunghezza non inferiore a cm 22, dopo i quali l’attività di pesca deve cessare.

Fiume Reno

  • Dal confine di Setteponti al ponte pedonale di Biagioni, compreso l’intero corso degli affluenti ricadenti in tale tratto.

  • Dal ponte di Molino del Pallone al Ponte della Venturina, compreso l’intero corso degli affluenti ricadenti in tale tratto.

f) ZONE DI TUTELA SPECIALE

Divieto di detenzione di esemplari di ANGUILLA.

Tutti i corpi idrici del territorio bolognese.

Divieto di detenzione di esemplari di TINCA e LUCCIO.

Tutti i corpi idrici del territorio bolognese.

g) ZONE per il BENESSERE ANIMALE

E' vietato l'uso e la detenzione di salpapesci labiali e boccali (boga grip e/o lip grip).

Tutti i corpi idrici del territorio bolognese.

h) ALTRE PRESCRIZIONI (valide su tutto il territorio della Città Metropolitana di Bologna)

  • In presenza di cantieri, la pesca è vietata nei tratti compresi tra 50 metri a monte e 50 metri a valle del cantiere stesso.

  • Si ribadisce il divieto di pesca nelle acque private senza consenso del proprietario (Art. 12 comma 1/b, della L.R. n. 11/2012).

  • Divieto di detenzione e di utilizzo di ogni tipo di drone destinato ad azioni collegate all’attività di pesca o ad azioni che possono essere connesse all’attività di pesca.

  • Divieto di detenzione e uso di ogni tipo di mezzo galleggiante e/o natante, anche per effettuare spostamenti, su tutto il territorio provinciale.

ZONE di DIVIETO di PESCA PERMANENTE (art. 27, comma 4 del R.R. n. 1/2018)

La pesca è stabilmente vietata nei tratti compresi tra 50 metri a monte e 50 metri a valle delle seguenti opere idrauliche.

Canale Riolo - -Paratoia a monte del ponte Madonna e sotterranea Navile - S.S. 64.

Scolo Galliera - Paratoia nei pressi della confluenza nel Canale Riolo.

Scolo di Valle - Scolo Calcarata - Idrovora Varani e Sotterranea dello scolo Tombe.

Scolo Tombe - Paratoia su via Cà Bianca.

Canale Lorgana - Sotterranea Botte Vescovo.

Canale Sesto alto - Chiavica Rondanina e Chiavica e Sotterranea Quaderna.

Scolo Acquarolo - Idrovora Massarolo e Chiavica Quaderna.

Canale Allacciante - Chiavica Ghiaroni.

Scolo Durazzo - Chiaviche Lorgana e Saiarino.

Canale Garda alto - Idrovora Forcaccio e Sotterranea Canale di Medicina.

Scolo Menatello nuovo - Idrovora Menatello.

Canale Emiliano-Romagnolo

  • Idrovora di Galliera (denominata Crevenzosa).

  • Ponte di Massumatico.

  • Ponte di via Marconi (S. Giorgio di Piano).

  • Sottopasso strada comunale S. Maria in Duno.

  • Botte strada comunale Lume.

  • Botte strada provinciale Lughese.

  • Idrovora “Pieve di Cento” da 400 metri a monte dell’impianto.


Scolo Allacciante Gallego-Fiumazzo - paratoia di sbocco nel Collettore acque alte.

Per tutte le acque ricadenti in Rete Natura 2000 non esplicitamente richiamate o ricomprese nel presente calendario, si rimanda alle disposizioni normative della Deliberazione di Giunta Regionale n. 1227/2024 “Misure Generali e Specifiche di Conservazione dei Siti Natura 2000”.


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4 Mosche secche per l'Apertura della stagione in Emilia Romagna
Corso di pesca a mosca Bologna
 
 L'apertura della pesca in Emilia-Romagna (che per il 2026 cadrà l'ultima domenica di marzo, il 29 marzo) è un momento magico ma tecnico. In questo periodo le acque dell'Appennino sono spesso fredde e i livelli possono essere influenzati dallo scioglimento delle ultime nevi.

Tuttavia, nelle ore centrali della giornata (tra le 11:00 e le 15:00), il timido calore del sole può innescare le prime schiuse. Ecco 4 mosche secche essenziali per affrontare i nostri torrenti (come il Trebbia, il Taro, il Secchia o il Reno) all'inizio della stagione:


March Brown by Andrew Overend

1. March Brown (Effimera di Marzo) Nella foto un modello moolto catturante con le info su come costruirlo

È la regina indiscussa dell'apertura. Questa mosca imita le grandi effimere brune che schiudono proprio tra marzo e aprile.

  • Descrizione: Caratterizzata da ali ben visibili in piuma di pernice o gallo e un corpo robusto color marrone/fulvo.

  • Perché usarla: Grazie alle sue dimensioni generose (montata su ami 10-12-14), è ben visibile anche in acque mosse e attira trote che cercano un pasto sostanzioso per recuperare energie dopo l'inverno.


Blue Wing Olive by flylordsmag.com

2. Blue Winged Olive (BWO) - Versione Early Season

Se la giornata è nuvolosa o leggermente piovosa, le "BWO" sono la scelta obbligata.

  • Descrizione: Un'imitazione classica con corpo oliva scuro e ali grigie (spesso in CDC - Cul de Canard).

  • Perché usarla: In primavera le schiuse di Baetis sono frequenti. All'apertura si consigliano misure leggermente più piccole rispetto alla March Brown (amo 12-14-16). La galleggiabilità data dal CDC la rende perfetta per le piane e i "raschi" più lenti.



Pheasant Tail by Diego Bosello - Marco Delitala Calistri
Mosche di Diego Bosello e Marco Delitala Calistri

3. Pheasant Tail (mosche in pelo di fagiano/capriolo/lepre) in foto ci sono proprio quelle che utilizzo

Nelle correnti veloci e schiumose dell'alto Appennino, serve una mosca che non affondi mai e che sia facilmente riconoscibile dalle trote.

  • Descrizione: Una mosca "da caccia" costruita con materiali molto galleggianti, spesso con un bel ciuffo in pelo di capriolo , vitello o antron decisamente visibile.

  • Perché usarla: All'apertura le trote non sono sempre selettive; spesso reagiscono a un'esca che stimola l'istinto territoriale o la fame improvvisa. È ottima per sondare le "bollate" e i sottosponda dove l'acqua è più turbolenta. la si vede benissimo in corrente e resiste a diverse catture, (montata su ami 8-10-12-14).


    Arpo by Diego Riggi

4. La Arpo - facile da fare e micidiale nel colpire ... si "impaluga" un pò dopo due pesci però

Inizio stagione significa spesso cose semplici per pesci semplici..

  • Descrizione: L’Arpo è una mosca da pesca tanto semplice quanto efficace. Basta un amo, del filo di montaggio e, in questo caso, se la montiamo ad asola, una bella mezza piuma di cul de canard xl (almeno 5 cm di lunghezza).
    Potete costruire la mosca Arpo nei colori che volete. 
    (montata su ami 10-12-14) Non scendere troppo di taglia: a marzo la trota vuole un boccone che valga lo sforzo della risalita..

  • Perché usarla: L'Arpo non imita un insetto specifico, ma rappresenta l'essenza della commestibilità. È una mosca "di ricerca" che spinge la trota a salire anche se non c'è una schiusa evidente.



Consigli Extra per il 2026

  • Orario: Inutile arrivare all'alba se peschi a secca. Aspetta che il sole scaldi l'acqua; le ore centrali sono le più produttive.... un mio amico MDC (Montone di Casalecchio) sarà li alle 5:00 minimo...  

  • Attrezzatura: Usa finali non troppo sottili (un 0.14 mm è l'ideale, io uso lo 0.18 mm) perché le trote d'apertura sono meno sospettose ma molto vigorose.... anche i rametti degli alberi sono in agguato.

 

E tu cosa ne pensi ? Scrivete le vostre opinioni in merito sui nostri canali social..
 

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Di  Mirko Dalmonte Martelli (del 27/12/2025 @ 18:42:18, in Pillole di Pesca, linkato 737 volte)
Mimetismo nella pesca, quanto è importante ?
Corso di pesca a mosca Bologna
 

 
Il mimetismo nella pesca a mosca non è un vezzo estetico, ma una necessità tattica fondamentale. In ambienti come torrenti e piccoli fiumi, dove l'acqua è spesso cristallina e i pesci sono selvatici, il pescatore viene percepito come un predatore (simile a un airone o un orso).
 
 
Mimetismo nella pesca a Mosca  

Oltre il Camouflage
Essere "invisibili" non significa solo indossare abiti militari. La vista dei salmonidi è estremamente sviluppata, soprattutto per quanto riguarda il contrasto e il movimento.

Abbigliamento

Evita colori brillanti (bianco, rosso, giallo) che "sparano" nel verde o nel grigio delle rocce. I colori ideali sono il verde oliva, il marrone terra o il grigio fumo. L'obiettivo è spezzare la propria silhouette contro lo sfondo (vegetazione o argine).


 


La Finestra di Snell

Ricorda che i pesci vedono il mondo esterno attraverso un "cono" visivo. Più sei alto e vicino, più sei visibile. Restare bassi o inginocchiarsi è spesso più efficace di qualunque giacca mimetica.

Il concetto fondamentale per capire cosa vede una trota è la cosiddetta "Finestra di Snell". A causa della rifrazione della luce tra l'aria e l'acqua, la visione del pesce è divisa in due mondi distinti:

Mimetismo nella pesca a Mosca

Visione del mondo esterno
La trota vede tutto ciò che sta sopra la superficie attraverso un cono circolare con un angolo di circa 97 gradi. 
Effetto grandangolo

Tutto il mondo esterno è compresso in questo cerchio. Più l'oggetto (il pescatore) è lontano o basso sull'orizzonte, più appare vicino al bordo della finestra e "schiacciato".
Punto cieco 

Al di fuori di questo cono di 97 gradi, la superficie dell'acqua agisce come uno specchio. La trota non vede fuori, ma vede il riflesso del fondo del fiume o delle sponde sommerse.

La Visione Subacquea
Sotto il pelo dell'acqua, la trota ha una visione quasi a 360 gradi, eccetto per un piccolo punto cieco direttamente dietro la coda. È estremamente sensibile al contrasto e al movimento laterale.
 

Perché il pescatore deve stare basso? 
Quando ti avvicini a un torrente, se resti in piedi, la tua testa e le tue spalle entrano nel centro della "Finestra di Snell" della trota, dove l'immagine è più nitida e meno deformata. Se invece ti inginocchi o sfrutti la sponda:
Ti sposti verso il bordo della finestra, dove l'immagine è più distorta.
Potresti uscire del tutto dalla finestra, diventando invisibile finché non arrivi a ridosso della sponda.
In sintesi, la trota vive in una sorta di "bolla" visiva: vede perfettamente cosa succede sotto di lei e ha un oblò (la finestra) per sorvegliare il cielo. Muoversi con cautela significa restare fuori da quell'oblò o entrarvi con la sagoma meno minacciosa possibile.


Riflessi e Bagliori

Gli oggetti metallici (pinze, orologi, canne con finiture lucide) possono riflettere la luce del sole, inviando segnali d'allarme immediati. Usa attrezzatura opaca dove possibile.

Il Mimetismo delle Ombre
L'ombra è il "traditore" più comune. Una sagoma scura che si muove improvvisamente sopra una buca simula l'attacco di un uccello rapace. Studia sempre la posizione del sole. Cerca di non proiettare mai la tua ombra o quella della canna sullo specchio d'acqua dove intendi pescare.

Sfrutta lo sfondo

Se possibile, pesca avendo alle spalle un albero o una roccia alta. Se sei stagliato contro il cielo (controluce), la tua sagoma sarà nettissima per il pesce, indipendentemente dal colore dei tuoi abiti.

 


Il Mimetismo delle Vibrazioni (Stealth)
In acqua, il suono viaggia più velocemente e più lontano che in aria. Spesso il pesce scappa prima ancora che tu possa vederlo perché ha "sentito" il tuo arrivo.

Wading silenzioso
Muoviti lentamente. Evita di spostare sassi o creare onde di pressione. Le onde generate dal tuo movimento nell'acqua piatta possono allertare i pesci a decine di metri di distanza.

Lancio e Posa
Una coda di topo che cade pesantemente o un "falso lancio" di troppo sopra la testa del pesce sono segnali di pericolo. La "posa" deve essere delicata come quella di un insetto naturale.


Perché è così importante?
La differenza tra un pescatore esperto e uno principiante risiede spesso nella capacità di avvicinamento.
Nei torrenti di montagna lo spazio è ridotto, se spaventi il pesce della prima buca, questo risalirà il torrente spaventando a catena tutti gli altri.
Nei tratti "NoKill" ipesci che hanno già visto molti pescatori diventano estremamente guardinghi. In questi contesti, il mimetismo è l'unico modo per indurre una trota a bollare sulla tua mosca.
Muoversi con discrezione tra la vegetazione riparia permette di accorciare le distanze di lancio senza spaventare le prede.   

Mimetismo nella pesca a Mosca

Se puoi vedere chiaramente il pesce, è molto probabile che lui abbia già visto te o che stia per farlo... 

E tu cosa ne pensi ? Scrivete le vostre opinioni in merito sui nostri canali social..

 

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La Pesca a Mosca con la Sommersa 

Corso di pesca a mosca Bologna



Un Approccio Efficace e Tradizionale

La pesca a mosca con la sommersa, o "wet fly fishing", è una tecnica antica e raffinata che ha dimostrato la sua efficacia nel catturare diverse specie di pesci, in particolare trote e temoli. 
A differenza della pesca a mosca secca, dove l'imitazione galleggia sulla superficie dell'acqua, la mosca sommersa imita insetti acquatici, avannotti o altri organismi che vivono o si muovono sotto la superficie.

Perché scegliere la sommersa?

  • Versatilità: Permette di esplorare diversi strati d'acqua, dalle zone più superficiali a quelle più profonde.

  • Efficacia: Molti insetti passano la maggior parte della loro vita sott'acqua, e i pesci si nutrono prevalentemente di ciò che trovano sommerso.

  • Adattabilità: Funziona bene in varie condizioni, anche quando gli insetti non schiudono in superficie o quando l'acqua è velata.



Equipaggiamento Essenziale:

  1. Canna da Mosca: Una canna di lunghezza media (8-9,10 piedi) con una azione medio-veloce è ideale per la sommersa, permettendo lanci precisi e un buon controllo della lenza.

  2. Mulinello: Un mulinello a bobina larga, bilanciato con la canna, è preferibile per un rapido recupero della lenza.

  3. Coda di Topo (Lenza): Generalmente si usa una coda galleggiante o una intermediate (a leggera affondamento). In base alla profondità desiderata, si possono usare anche code affondanti.

  4. Finale (Tipet): Un finale affusolato con una punta di diametro adeguato (da 4X a 6X) è standard. Per la pesca con più mosche, si utilizzeranno dei braccioli.

  5. Mosche Sommerse: La scelta delle mosche è cruciale. Si usano spesso imitazioni di ninfe, streamer piccoli, emergenti e, ovviamente, mosche sommerse tradizionali.



Le Mosche Sommerse Tradizionali:

Le mosche sommerse tradizionali sono spesso realizzate con ali di piuma, corpi in seta o dubbing e hackle (collo di gallina) che pulsano in acqua, creando un movimento molto attraente. Esempi classici includono la Partridge and Orange, la Hare's Ear Wet e la Greenwell's Glory.


Le Basi della Tecnica: Passo per Passo

La pesca a mosca con la sommersa si concentra sulla presentazione naturale della mosca e sulla percezione delle abboccate.

Il Posizionamento e il Lancio

Posizionati a monte o di lato rispetto alla zona di pesca. Il lancio più comune è il lancio a "serpe" (snake roll cast) o il lancio roller, che permettono di posare la lenza delicatamente sull'acqua senza disturbare la corrente. Lancia la mosca leggermente a monte e attraverso la corrente, lasciandola derivare naturalmente.

La Deriva e il Controllo della Lenza (The Swing)

Questo è il cuore della pesca a sommersa. Una volta che la mosca tocca l'acqua, lasciala affondare leggermente e derivare con la corrente. L'obiettivo è che la mosca "culli" attraverso il torrente, muovendosi in modo naturale e invitante. Mantenere un contatto visivo e tattile con la lenza è fondamentale per percepire le abboccate.

Durante la deriva, la lenza formerà un arco verso valle. Questo "swing" è il momento in cui la mosca si presenta al pesce come un insetto che nuota o si muove.

La Percezione dell'Aboccata

Le abboccate alla mosca sommersa possono essere molto sottili. Spesso si manifestano come un leggero strattone sulla lenza, un arresto improvviso della deriva o un luccichio sotto la superficie. 
Sii sempre pronto a ferrare ad ogni minimo sentore di abboccata.

La Ferrata e il Combattimento

Quando percepisci un'abboccata, ferra con un movimento dolce ma deciso del polso, sollevando la canna. Evita ferrate troppo energiche che potrebbero strappare la mosca o rompere il finale. 
Una volta ferrato, gestisci il pesce con calma, utilizzando il mulinello e la flessibilità della canna per stancarlo.


Tecniche Avanzate e Consigli Utili

  • Pesca con più mosche: Molti pescatori a sommersa utilizzano un team di 2-3 mosche, legate a braccioli sul finale. Questo permette di coprire più strati d'acqua e di presentare diverse imitazioni contemporaneamente. La mosca di punta (point fly) sarà spesso la più pesante o la più grande, mentre le mosche sul bracciolo (dropper flies) saranno più leggere.

  • Strip strike: A volte, quando un pesce abbocca, è utile tirare un po' di lenza con la mano libera per aumentare la pressione e garantire una ferrata efficace, soprattutto con pesci più grandi.

  • La "Leisenring Lift": Questa tecnica prevede di lasciare che la mosca derivi completamente, e poi, mentre la corrente la porta in tensione a valle, la si solleva lentamente. Questo movimento imita un insetto che risale verso la superficie, spesso provocando l'attacco del pesce proprio alla fine del movimento.

  • Lettura dell'acqua: Impara a leggere la corrente, a identificare le buche, le correnti più lente dietro i massi e le aree dove i pesci tendono a stazionare e nutrirsi.

La pesca a mosca con la sommersa è un'arte che richiede pazienza, pratica e una profonda comprensione del comportamento del pesce e dell'ambiente acquatico. Con la giusta attrezzatura e un po' di esperienza, ti aprirà un mondo di opportunità e di soddisfazioni.


La potete provare sia in fiume che in lago e vi darà ottimi risultati perchè è una pesca altamente catturante, poco praticata e nel complesso abbastanza facile.

Le immagini in queste articolo sono tratte dai vari, bellissimi libri di Roberto Daveri www.daverifly.it

Mirko Dalmonte Martelli - Angelo Di Muzio - Marco Castaldini - Simone Cristoni
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Di  Mirko Dalmonte Martelli (del 18/11/2025 @ 16:08:25, in Pillole di Pesca, linkato 1509 volte)

Tecniche di pesca a mosca in inverno nei laghi

WildFly Fly Fishing Adventures 
Corso di pesca a mosca Bologna


Quale è la tecnica migliore per pescare a mosca in un lago nel periodo invernale ?? Questa domanda me la sento fare almeno due volte alla settimana..

La risposta varia da lago in lago, da giornata a giornata .. dipende, ma possiamo fare una spolverata delle tecniche più redditizie... La pesca a mosca in lago durante l'inverno, parliamo delle sole trote, richiede un approccio specifico, poiché i pesci sono generalmente meno attivi e stazionano in strati d'acqua più profondi o più vicini al fondo, ma se il lago  è naturale potremmo trovarli a bollare nelle ore più calde della giornata.

Vi faccio un breve riepilogo delle tecniche e degli accorgimenti consigliati in generale:

Tecniche Principali
Le tecniche si concentrano sull'andare a cercare il pesce dove staziona, spesso più in profondità:

Ninfa e Sommersa


Ninfa/Sommersa con Coda Affondante o Intermedia
È la tecnica più usata in inverno. Poiché i pesci sono a mezz'acqua o sul fondo, si utilizzano code di topo affondanti (tipo affondamento 3 o 5) o intermedie (lavorano tra i 50 cm e 1,5 m di profondità) per raggiungere la zona di stazionamento.
Si usano ninfe piccole (es. ami del 12-14), specialmente imitazioni di Chironomidi (Buzzer) o Midge (larve/pupe), che sono le prede naturali più frequenti in questo periodo.

La presentazione deve essere lenta per consentire al pesce, che ha un metabolismo rallentato, di intercettare l'esca.



Streamer


Streamer
Gli streamer, che imitano piccoli pesci o esche vive, sono efficaci per stimolare l'aggressività delle trote. Anche in questo caso, è molto utile se non fondamentale utilizzare una coda affondante o a punta affondante (fast sinking tip) e un recupero molto lento e costante, a volte con brevi stop.
Mosche come i Woolly Bugger, gli Streamerini o i Zonker in colori vivaci (bianco,arancio, beige, marrone) o più naturali possono funzionare.



Pesca con il segnalatore e l'ovetto


Pesca con il segnalatore e l'ovetto/mopfly (contapesci, RubyRubatrote
Probabilmente è la pesca più facile da fare, basta montare un segnalatore a pallina ( vedi video su youtube ) e a minimo 50 cm dal segnalatore un bell'ovetto o una mopfly infine con un roller lanciare il più lontano possibile.. in laghi tipo il BigFish2 di Bologna è facilmente praticabile da tutti e da ottimi risultati in particolare nelle ore  più calde quando le trote salgono verso la superficie.

Scelta delle Mosche
In inverno, si prediligono imitazioni di prede meno mobili e più disponibili:

  • Chironomidi (Buzzer): Sono le larve e pupe dei moscerini, fondamentali in acque ferme. Vanno montati in vari colori e dimensioni, spesso in tandem.
  • Ninfe e Midge: Piccole ninfe, specialmente incolori o con un tocco di colore (es. testine arancioni o rosse), per imitare stadi larvali.
  • Boobies: Mosche con un corpo in foam galleggiante che le fa oscillare bene sul fondo quando vengono recuperate lentamente.
  • Mosche Secche: Raramente, in caso di sole e temperature più miti nelle ore centrali, può esserci una leggera schiusa e qualche bollata, ma è l'eccezione... come vi raccontavo prima nei laghi naturali è più facile che accada.

Consigli Aggiuntivi per l'Inverno

  • Profondità: Le trote tendono a stazionare a mezz'acqua o sul fondo, specialmente in zone più profonde. La chiave è trovare la giusta profondità.
  • Orario Migliore: L'attività dei pesci è spesso concentrata nelle ore più calde della giornata (tarda mattinata/primo pomeriggio), quando la temperatura dell'acqua è leggermente più alta.
  • Terminali: Utilizza finali in fluorocarbon e un tippet più sottile (es. 5X) rispetto all'estate, poiché l'acqua è spesso più limpida e i pesci più timidi.
  • Pazienza: L'attività è più ridotta. Sii paziente e non esitare a rimanere a lungo nello stesso punto se credi sia buono, dando tempo alle esche di attrarre il pesce, piccoli scatti di cimino che spostano di un paio di cm la ns esca a volte sono determinanti.

Che canna utilizzare: Per la pesca a mosca in lago con la tecnica della sommersa (ninfa recuperata) e dello streamer, specialmente in inverno quando devi lanciare code affondanti e spesso raggiungere lunghe distanze, sono consigliate canne con queste specifiche. 

Coda# 6 o # 7 
Questa potenza offre la forza necessaria per l'anciare e gestire le code di topo affondanti (che sono più pesanti e creano più resistenza) e gli streamer, che spesso hanno una maggiore resistenza all'aria. La #6 è una buona tuttofare robusta; la #7 è ideale se devi lanciare mosche più grandi o code molto affondanti.
Lunghezza 9'6" o 10' piedi 
Una canna più lunga (2,90 m a 3,05 m) offre diversi vantaggi in lago: maggiori distanze di lancio, migliore controllo del terminale (mending) durante il recupero e una maggiore leva per recuperare le trote di taglia.
AzioneMedio-Veloce o Veloce
Un'azione rapida o medio-rapida è preferibile perché ti permette di caricare velocemente la canna per i lanci overhead o roll-cast a lunga distanza, necessari per coprire la superficie del lago. Inoltre, aiuta a stendere meglio le code pesanti e a ferrare con efficacia. 

Consiglio "Tuttofare" per il Lago
Se cerchi un attrezzo versatile che possa gestire bene sia la ninfa recuperata che lo streamer in lago, il setup ideale è 
Canna 10' piedi - Coda #6/7

Note Aggiuntive
  • Lancio: Le canne in questo range (soprattutto le #7) sono ottime per eseguire il lancio Frollcast ( RollCast, Roller), una tecnica essenziale per raggiungere lunghe distanze in acque ferme.
  • Coda: Ricorda che la canna deve essere bilanciata con la giusta coda. Per queste tecniche si usano quasi sempre Code di topo affondanti (Full Sinking, es. Type 3, 5, o 6) o a Punta Affondante (Sink Tip) per portare l'esca alla profondità desiderata o se peschi a secca, con il segnalatore o strike Indikator ma soprattuto se lanci FlollCast, RollCast o Roller consiglio assolutamente una Coda Spey one Hand Floating cioè galleggiante.
  • Materiale: Il carbonio con azione rapida è lo standard per le canne da lago moderne, offrendo potenza e leggerezza, evita il bamboo.
Personalmente, la maggior parte delle volte che pesco in lago io uso una canna 10'6" o 11' piedi ... ammetto che di solito preferisco pescare con una Maximumcatch Competion In Touch Nymph 10'6" #3 - la coda è sempre una #3 ma Spey One Hand e per lanciare faccio dei roller o froller... se decidete di comprarla sia la canna che la coda qui troverete i prezzi migliori https://www.maxcatchfishing.com 
Inoltre se direte o scriverete al momento dell'acquisto che siete un mio amico o un corsista di wildfly.it, il buon Harold vi farà un regalo aggiuntivo ... lo potete fare via Instagram a questo indirizzo https://www.instagram.com/maxcatch_fishing/  oppure scrivendolo nelle note dell'ordine, trovate sia la canna che la coda sullo stesso sito... provate e non ve ne pentirete !!!

Questa per esempio l'ho presa con quella canna e la coda #3 ... 

Corso di pesca a mosca Bologna

Se venite a pescare al Lago BigFish2 di Bologna probabilmente mi troverete a pesca con la stessa canna e sicuramente per via della mia pigrizia con il segnalatore e l'ovetto ... non cercatemi al mattino presto, come ho scritto vengo nelle ore più calde perchè le trote sono più attive..
Inoltre per chiunque voglia partire da zero a pescare in Lago con la tecnica della pesca a mosca è possbile fare un mini corso base della durata di un giorno in cui vi spiegherò il lancio minimo e le tecniche più facili per iniziare a prendere le trote con questa tecnica.

Le immagini in queste articolo sono tratte dai vari, bellissimi libri di Roberto Daveri www.daverifly.it

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Potete diffonderlo a chi volete, nei club, tra amici, nei laghi o nei negozi di pesca.
Il biglietto passa da 15€ a 11€ e potete farlo anche all'ultimo minuto ma sempre online.

Non sempre in torrente, non sempre in acque che corrono .. ma anche questo è WildFly.it :))
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