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Benvenuto su WildFly.it Fly Fishing Adventures - Corso & Guida di Pesca a Mosca Il punto di riferimento a Bologna e in Emilia Romagna per corsi e guide personalizzate. Dalla precisione della mosca secca alle tecniche moderne a ninfa, sommersa e streamer, corso o guida alla scoperta dei torrenti più tecnici dell'Appennino e dei laghi più sfidanti. Che tu sia un neofita o un pescatore esperto, imparerai a leggere l'acqua e a perfezionare il lancio direttamente sul campo. Perché le trote più belle e selvatiche sono a pochi minuti da casa tua...
L'immagine mostra una splendida ninfa di efemerottero (Ordine: Ephemeroptera), nello specifico appartenente alla famiglia Heptageniidae (Eptagenidi), l'ho scattata io nel 2018 e ora con l'aiuto della IA posso mostrarla ben definita.
Analizzando i tratti morfologici distintivi, possiamo classificarla come una tipica ninfa "clinger" (ancorata) o "flathead" (a testa piatta), adattata a vivere sul fondo sassoso di fiumi a corrente sostenuta:
Corpo e Capo: Fortemente depresso in senso dorso-ventrale (piatto). Questa idrodinamica perfetta le permette di sfruttare lo strato limite dell'acqua, riducendo l'attrito della corrente e rimanendo adesa ai ciottoli.
Zampe: Femori larghi e appiattiti, strutturati per fare presa salda sul substrato roccioso.
Apparato Alare: Le teche alari (wing pads) sono ben visibili, gonfie e scure. Questo indica che la ninfa è nello stadio finale del suo ciclo sommerso, ormai matura e prossima all'emergenza in subimmago (dun).
Cerci (Code): Si notano chiaramente due lunghi cerci caudali. Sebbene molti eptagenidi abbiano tre code, il genere Epeorus è celebre proprio per averne solo due, il che rende molto probabile l'appartenenza a questo genere (o a un esemplare che ha perso il filamento mediano).
Colorazione: Tonalità ambrate/olivastre traslucide, perfette per il mimetismo tra il detrito e il biofilm algale dei corsi d'acqua montani e collinari.
Osservate il profilo idrodinamico: un corpo totalmente schiacciato, progettato per sfidare la gravità della corrente millimetro dopo millimetro, ancorato tenacemente alla roccia. Le teche alari scure e pronunciate ci sussurrano che il tempo del confinamento sul fondo è quasi giunto al termine. Presto, questa creatura si staccherà dal palcoscenico sommerso per compiere la sua metamorfosi in superficie.
Per noi che sediamo al morsetto, questa non è solo una meraviglia della natura. È un codice da decifrare. È lo studio delle proporzioni, della trasparenza del corpo e della silhouette che guiderà le nostre dita nella creazione dell'inganno perfetto. ???
Dettagli entomologici:
Ordine: Ephemeroptera
Famiglia: Heptageniidae
Stadio: Ninfa matura (prossima all'emergenza)
Habitat: Tratti ritrali, acque rapide e ossigenate
cosa andrebbe fatto per prevenire, curare, pulire, riparare e riporre i waders da pesca
La longevità e le prestazioni dei wader dipendono direttamente da una gestione rigorosa che integra pulizia regolare, corretta conservazione e interventi di riparazione tempestivi. I wader moderni, realizzati con tessuti tecnici avanzati come il poliestere a 4 strati H2No Performance Standard con cucitura singola SSC, richiedono cure specifiche per mantenere l'impermeabilità e la traspirabilità.
I punti critici emersi dall'analisi includono:
Rilevazione: L'uso di alcol isopropilico è il metodo più efficace per individuare micro-fori non visibili a occhio nudo. ( su Amazon io ho comprato EQM - ECO-301 - Isopropanolo / Alcool Isopropilico 99,9% - 750 ML)
Intervento: Esiste una distinzione netta tra riparazioni temporanee sul campo (utilizzando colle UV che polimerizzano in pochi secondi) e riparazioni permanenti a casa (che richiedono collanti a lenta essiccazione come Seam Grip o Aquaseal).
Manutenzione: Il lavaggio regolare è necessario per preservare le membrane tecniche, ma deve essere eseguito seguendo protocolli che evitino residui chimici aggressivi.
Prevenzione: La scelta della taglia corretta e il ripristino periodico del trattamento DWR (Durable Water Repellent) sono fondamentali per prevenire l'usura precoce delle cuciture e il decadimento della traspirabilità.
Protocolli di Pulizia e Manutenzione Ordinaria
La pulizia non è solo un fattore estetico, ma una necessità tecnica per rimuovere sporco, fango e residui di sale che possono compromettere la membrana. (io ho comperato sapone di marsiglia per bucato a mano, non lo chanteclair)
Tecniche di Lavaggio
Metodo,Istruzioni e Raccomandazioni
Lavaggio a mano: Immergere in bacinella (24-30 °C) con sapone liquido delicato o detersivo tecnico (es. Storm Clothing Wash - Sapone di marsiglia per bucato a mano). Lasciare in ammollo 5 minuti per lato, spazzolare delicatamente e risciacquare due volte in acqua fredda.
Lavatrice:Utilizzare esclusivamente macchine a carico frontale con ciclo delicato e sapone tecnico (es. Nikwax Tech Wash anche su Amazon). Assicurare tutte le fibbie e strap. Nota: Alcuni esperti sconsigliano la lavatrice per il rischio di residui di detergenti aggressivi precedenti.
Disinfezione: Prodotti come il Clear Gear Sports Spray possono essere utilizzati per disinfettare, pulire e deodorare l'attrezzatura. (www.cleargear.com)
Gestione del Trattamento DWR
Il DWR (Durable Water Repellent) permette all'acqua di scivolare sulla superficie esterna. Se l'acqua viene assorbita dal tessuto esterno ("wetting out"), la traspirabilità si azzera.
Attivazione termica L'asciugatura in asciugatrice a bassa temperatura o l'uso moderato di un asciugacapelli/ferro da stiro (seguendo le indicazioni del produttore) può riattivare il DWR.
Individuazione delle Perdite Le infiltrazioni sono spesso causate da micro-lacerazioni quasi invisibili. Esistono due metodi principali per localizzarle:
Metodo dell'Alcol Isopropilico (Consigliato):
Rivoltare i wader al rovescio.
Spruzzare o strofinare alcol isopropilico sulla zona sospetta (lato interno).
Rivoltare nuovamente: in circa un minuto, apparirà una macchia scura sul tessuto esterno in corrispondenza del foro.
Metodo dell'Acqua:
Rivoltare i wader al rovescio e riempirli d'acqua.
Osservare i punti in cui l'acqua trasuda verso l'esterno e segnarli accuratamente.
Procedure di Riparazione
La riparazione tempestiva è un'alternativa economica e sostenibile all'acquisto di nuovi wader.
Ideali per riprendere la pesca in circa 15-30 minuti.
Strumento: Colla UV (es. Aquaseal UV o simili).
Procedura:
Operare rigorosamente all'ombra (la colla UV indurisce istantaneamente al sole).
Pulire e asciugare l'area.
Applicare la colla coprendo il foro e l'area circostante per circa 1,5 cm.
Utilizzare una pellicola di plastica per livellare il collante (la pellicola da cucina potrebbe essere sottile).
Esporre alla luce solare o lampada UV per 30 secondi (più a lungo se nuvoloso).
Riparazioni a Casa (Permanenti)
Richiedono tempi di asciugatura di circa 12 ore (riducibili con acceleratori come Cotol).
Strumento: Aquaseal o Seam Grip.
Procedura:
Pulire l'area con alcol.
Applicare uno strato di circa 4 mm di collante sul lato interno.
Per strappi larghi, posizionare nastro adesivo o pellicola sul lato opposto per evitare che la colla filtri.
Lasciare asciugare su una superficie piana per almeno 12 ore. Per aree ad alta sollecitazione, applicare un secondo strato che superi i bordi del primo di circa 1/8 di pollice (3 mm).
Riparazioni Specifiche per Componenti
Stivaletti in Neoprene: Applicare più strati sottili di adesivo specifico (es. Neoprene Queen) per mantenere l'elasticità originale sigillando la zona. Stivaletti in TPU: Utilizzare colla UV e, se necessario, applicare una toppa su misura livellandola per eliminare bolle d'aria. La polimerizzazione completa può richiedere 24 ore.
Conservazione e Longevità
La vita utile dei wader è proporzionale alla cura dedicata dopo ogni utilizzo.
Asciugatura: Asciugare sempre completamente all'aria, lontano dalla luce solare diretta (i raggi UV danneggiano i materiali).
Oppure potete usare Melissa, comprata su Amazon, vi permette di asciugare immediatamente waders e scarponcini evitando muffe e puzze, trovate qui l'articolo completo www.wildfly.it/dblog/articolo.asp?articolo=235
Stoccaggio: Posizionare le gambe parallelamente. Arrotolare o piegare partendo dai piedi verso l'alto.
Appendere in un appendiabiti in modo che prenda aria e non ci siano piege nei tessuti.
Conservare in un luogo fresco e asciutto, mai bagnati o accartocciati nel retro di un veicolo.
Scelta della Taglia: Una taglia corretta è fondamentale, un wader troppo stretto mette sotto stress le cuciture; uno troppo largo causa sfregamenti eccessivi e usura precoce del tessuto.
La Storia della Pesca a Mosca: Dalle Origini all'Evoluzione Moderna ..dalle origini ai giorni nostri..
WildFly Fly Fishing Adventures Corso di pesca a mosca Bologna
ANTICHITÀ | I - II Secolo d.C.
I Protagonisti: Marco Valerio Marziale & Claudio Eliano.
La Storia: Marziale è il primo a descrivere il bizzarro comportamento dei pesci che "ingannati saltano verso la mosca". Poco dopo, Eliano nella sua De Natura Animalium descrive la tecnica dei pescatori macedoni sul fiume Astraeus: un inganno costruito con lana purpurea e due piume di gallo color cera, assicurati a un amo.
MEDIOEVO | Il Risveglio dei Trattati (1496)
I Protagonisti: Juliana Berners & Il Manuale di Tegernsee.
La Storia: Nel 1496 viene stampato in Inghilterra il Treatyse of Fysshynge wyth an Angle, attribuito alla badessa Juliana Berners: il primo testo scritto a codificare la costruzione di 12 mosche artificiali. Contemporaneamente, in Germania, il Manuale di Tegernsee (1500 circa) attesta l'uso di esche artificiali nell'Europa centrale.
RINASCIMENTO & VALSESIANA | L'Eccellenza Italiana (XVI - XVII Sec.)
I Protagonisti: G. Raimondi, Agostino Pacifresio e i Pescatori della Val Sesia.
La Storia: In Italia la pesca a mosca fiorisce grazie alle citazioni nei trattati di Raimondi e Pacifresio. In Piemonte si radica e si tramanda la Pesca alla Valsesiana: una tecnica d'azione pura che utilizza una canna fissa in legno, una lenza di crine di cavallo intrecciato e mosche tipiche montate senza l'ausilio del morsetto.
L'EPOCA D'ORO | La Letteratura Alieutica (1653)
I Protagonisti: Izaak Walton & Charles Cotton.
La Storia: Nel 1653 Walton pubblica The Compleat Angler, caposaldo della filosofia e della cultura alieutica. Sarà l'amico Charles Cotton, nelle edizioni successive, a scrivere la sezione interamente dedicata alla pesca a mosca, introducendo concetti innovativi sulla costruzione delle esche e sulla presentazione in acqua dei fiumi inglesi.
L'OTTOCENTO | La Rivoluzione Industriale e Scientifica
I Protagonisti: Alfred Ronalds, Hiram Leonard & I Fratelli Hardy.
La Storia: Il secolo della svolta tecnica. Alfred Ronalds unisce la pesca all'entomologia con The Fly-Fisher's Entomology. Negli USA, Hiram Leonard rivoluziona gli attrezzi inventando la canna in bambù rifesso (split cane), mentre in Inghilterra la casa Hardy segna la storia della meccanica alieutica brevettando il mulinello Perfect.
Dettaglio visivo: Il disegno tecnico del mulinello Perfect o la sezione di un fusto esagonale in bambù.
EPOCA MODERNA | Materiali Innovativi e Nuove Visioni (XX Sec.)
I Protagonisti: Theodore Gordon, la Grafite (1973) & Roberto Pragliola.
La Storia: Theodore Gordon inventa la pesca a mosca secca negli USA. Nel 1973 l'introduzione della grafite pensiona i vecchi materiali, rendendo le canne leggere e reattive. In Italia, Roberto Pragliola rivoluziona il lancio e l'approccio sul torrente creando la T.L.T. (Tecnica Lancio Totale), focalizzata sulla velocità e la dinamica della coda.
Guida al Lancio Roll Cast Segreti e Tecnica del Lancio che funziona sempre
WildFly Fly Fishing Adventures Corso di pesca a mosca Bologna
Il Roll Cast(o come avrebbe detto Leonardo Da Vinci se lo avesse provato,Exemplum Casting Rolleris) è molto più di un semplice lancio di emergenza; è una colonna portante della pesca a mosca, indispensabile quando gli spazi alle nostre spalle sono ridotti o del tutto assenti a causa di vegetazione fitta, argini alti o ostacoli artificiali.
Io lo uso spessissimo, anche quando ho il campo libero intorno a me... in un semplice movimento raggiungo la zona in cui voglio pescare senza falsi lanci..
In questa guida veloce, ma oserei dire completa, analizzeremo passo dopo passo la biomeccanica del movimento basandoci sulla corretta progressione tecnica, per permetterti di caricare la canna sfruttando l'elemento liquido.
L'Impugnatura Corretta: La Base del Controllo
Prima ancora di muovere la canna, tutto parte dalle nostre mani. Come evidenziato nel nostro box di approfondimento tecnico:
Focus sull'Impugnatura: Per una corretta esecuzione del Roll Cast, posiziona il pollice disteso lungo la parte superiore del sughero. Questa presa non solo garantisce la massima stabilità durante la trazione, ma permette di trasmettere l'energia in modo direzionale ed efficiente, evitando torsioni indesiderate del polso...
La Dinamica del Lancio in 4 Fasi
Per ottenere un Roll Cast perfetto, il movimento deve essere fluido, continuo e privo di strappi.
Vediamo la progressione corretta:
Il Sollevamento (La Preparazione)
Il lancio inizia con la lenza distesa sull'acqua di fronte a te.. Alza la canna in modo fluido portandola fino a ore 11.
Il segreto tecnico: Per staccare la lenza dalla superficie senza generare rumore o attriti eccessivi, usa il movimento del gomito e non quello del polso. Il polso deve rimanere solido e bloccato.
La Formazione della "D" (La Creazione del Loop)
Senza interrompere la fluidità dell'azione, sposta la canna leggermente indietro fino a raggiungere le ore 1 (oppure ore 13). Questo arretramento controllato fa sì che la lenza si fletta alle tue spalle, andando a creare il caratteristico D-loop.
L'accortezza cruciale: Durante questa fase, è fondamentale assicurarsi che una piccola parte della lenza (l'ancora) rimanga a contatto con l'acqua. Sarà proprio questo punto di contatto a fare da perno per la fase successiva.
Il Caricamento della Canna (Sfruttare l'Ancoraggio)
Con il D-loop formato dietro di te, è il momento di generare potenza. Accelera la canna con decisione in avanti.
La fisica del lancio: Non avendo lenza aerea dietro di noi, sfruttiamo l'attrito che la porzione di lenza rimasta sull'acqua genera per "caricare" e flettere lo strumento. Più l'accelerazione sarà progressiva e lineare, maggiore sarà l'energia accumulata dal blank della canna.
Lancio e Stop (La Proiezione)
Il culmine del lancio richiede una chiusura netta. Ferma bruscamente il movimento in avanti della canna in una posizione compresa tra ore 11 e ore 10.
Il risultato: Questo stop improvviso trasmette istantaneamente tutta l'energia accumulata dalla canna alla lenza, proiettandola in avanti e formando il loop di lancio finale che distenderà perfettamente il finale e la mosca sul target.
Conclusioni e Consigli per un buon lancio
Il Roll Cast non richiede forza bruta, ma tempo e ritmo. Ricorda che senza una corretta "ancora" sull'acqua o senza uno stop deciso a ore 11-10, il loop tenderà ad aprirsi o a collassare.
Porta questa guida sul fiume, ovviamente nel telefonino è più facile... osserva la forma della tua "D" e trasforma ogni spazio ristretto nella tua prossima cattura...
Catch & Release, sempre..
Ci vediamo in acqua che corre .. tutto questo è WildFly.it :))
Tutorial per la costruzione di un segnalatore per la pesca a mosca
BUBBLE STRIKE INDICATOR - In questo video tutorial è possibile vedere la realizzazione passo passo di un semplicissimo, ma micidiale, strike indicator per la pesca a mosca.
BUBBLE è uno strike indicator a forma di pallina con diametro di 12 mm realizzato in materiali diversi. E' possibile montarlo direttamente in pesca, senza interrompere la linea, una volta montato rimane perfettamente in asse sul finale di pesca. Materiali di facile reperimento, così come la sua realizzazione. Ha un costo totale prodotto finito intorno ai 30 cent.
Le palline in questo video sono di diametro 12mm, si trovano dai cinesi, nei negozi di decoupage come accessori decorativi, nei negozi di carpfishing perché le usano come popup per sollevare la boiles dal fondo...
Infine online su aliexpress cercando "sfera galleggiante in EPS" per quelle rigide e "sfera galleggiante in EVA" per quelle morbide https://www.aliexpress.com
La misura che uso normalmente è la 12 mm ma scendo sino a 8 con chironomi in lago e salgo a 20/25 con ninfe estremamente pesanti (tung. 6,4) per la pesca in Piave
C'è ne sono di vari colori, dimensioni e quantità, il montaggio in linea e la forma sferica fanno di che elimini ogni possibile incaglio in fase di roller.. Non perdi in nessun modo il segnalatore.. E non rovini il finale.. Non sottovalutate il cottonfioc, senza si taglia facilmente il segnalatore. Se usate un tubino troppo rigido invece si spezza il filo... Il cottonfioc leggero, morbido e funzionale è il prodotto perfetto.