Immagine
  I torrenti del nostro appennino by Alessandro Emeri...... di WildFly Fly Fishing Adventures
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
á
á
Di  Mirko Dalmonte Martelli (del 01/04/2018 @ 18:08:16, in CuriositÓ, linkato 756 volte)
Zone di Ripopolamento e Frega Provincia di Bologna 2018
Programma ittico regionale 2018/19

TERRITORIO BOLOGNESE

Zone di protezione integrale
Nessuna zona ricadente in tale tipologia di ambito protetto è istituita.

Zone di Ripopolamento e Frega
Fiume Reno - Dal ponte ferroviario di Lippo al guado con tubi della strada privata della Cava (guado del pastore).
Torrente Orsigna - Intero tratto scorrente in Provincia di Bologna.
Bacino di Molino del Pallone - Il tratto recintato del manufatto di proprietà ENEL.
Bacino di Pavana - Dal manufatto della galleria che va al Bacino di Suviana fino alla fine della diga.
Rio Maggiore - Dal ponte della Piscina comunale di Porretta Terme al ponte della S.S. 64 (via Roma).
Rio Freddo - Dalle sorgenti al ponte della 324 presente nel tratto Lizzano in Belvedere – Villaggio Europa, compresi gli affluenti. Rio Bagnadori - Dalle sorgenti alla confluenza con il torrente Silla, compresi gli affluenti.
Torrente Silla - Dalle sorgenti alla briglia a valle del Rifugio Segavecchia compresi gli affluenti ricadenti in questo tratto.
Torrente Silla - Dall’opera di presa del Canale Assaloni alla confluenza del Rio Sasso.
Torrente Croaro - Dalla sorgente al Molino della Serra.
Rio Piantone - Dalle sorgenti alla confluenza con il Fiume Reno.

Lago Cavone - Intero perimetro.
Bacino di Suviana - Parte destra nel tratto di proprietà ENEL adiacente al cancello, risalendo a monte oltre il termine del complesso di 300 mt circa.
Bacino di Suviana - Dalla diga agli ancoraggi a terra delle boe di delimitazione dell’area di scarico, su entrambe i lati, compresa tutta l’area sottesa dal cavo delle boe.
Bacino di Brasimone - Tutto il tratto del Centro ENEA protetto dal muraglione compreso il rio Torto e relativi affluenti.
Torrente Gambellato - Dal ponticello del Molino Gambellato al ponte di Roncobilaccio compreso l’intero corso del rio S. Giacomo e i primi 300 metri del rio Bagnolo a risalire dalla confluenza.
Rio Voglio - Dalle sorgenti alla confluenza del Rio Roncoferro, compreso l’intero corso del Rio Roncoferro stesso.
Rio Sambruzzo - Dalle sorgenti al ponte della strada Madonna dei Fornelli – Qualto.
Rio Borango - Dalle sorgenti alla confluenza nel torrente Sambruzzo.
Rio Maggio - Intero corso dalla sorgente all’immissione nel torrente Sambro.
Rio Magazzano - Dalle sorgenti alla passerella in località Molinello compresi gli affluenti che confluiscono in questo tratto.
Rio Magazzano - Dall’attraversamento stradale per Cà di Sotto alla confluenza nel torrente Sambro.
Torrente Setta - Tratto compreso tra 200 metri a monte e a valle dell'opera di presa HERA.
Torrente Setta - Dal confine regionale alla confluenza del Rio Fobbio. Nuova istituzione – NO Rete Natura 2000.
Torrente Samoggia - Dal ponte ferroviario di Bazzano al guado di via Magione.
Torrente Idice - Dal Molino delle Donne al guado di Molino Grande.
Torrente Savena - Da 500 metri a monte a 500 metri a valle delle Gole di Scascoli.
Torrente Savena - Dal ponte di Ferro alla briglia del Lago di Castel dell’Alpi. Nuova istituzione – in SIC-ZPS.
Rio del Balzone - Dalle sorgenti alla confluenza nel torrente Savena.
Rio Ritrone - Dalle sorgenti alla confluenza nel Torrente Savena.
Torrente Zena - Dal ponte di Botteghino Colonna alla confluenza nel torrente Idice.
Torrente Santerno - Dal ponte FF.SS. Bologna - Rimini a via Cà del Forno.
Canale dei Molini - Dall’opera di presa sul torrente Santerno al ponte di Via del Santo.


Programma ittico regionale 2018/2019

Con Deliberazione n. 401 del 19 marzo 2018, la Giunta Regionale ha approvato il Programma Ittico 2018/2019



Mirko Dalmonte Martelli


Wildfly Fly Fishing Adventures
www.wildfly.it

Articolo Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di  Mirko Dalmonte Martelli (del 01/04/2018 @ 17:51:08, in CuriositÓ, linkato 562 volte)
Calendario Pesca Regione Emilia Romagna 2018
Cambiano le regole di ingaggio, Occhio alle ancorine !!



Calendario pesca regionale
riassuntivo delle norme contenute nella L.R. 11/2012 e nel Regolamento regionale n. 1/2018.


Mirko Dalmonte Martelli


Wildfly Fly Fishing Adventures
www.wildfly.it

Articolo Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di  Mirko Dalmonte Martelli (del 17/03/2018 @ 15:19:06, in Fiumi - Torrenti - Laghi, linkato 443 volte)
Brenta Experience - We love this game !!
finalmente è la mia volta..


Il Brenta in prossimità di Bassano del Grappa è un tratto no-kill .. il fiume è grande e di buona portata, ricca è la vegetazione sulle sponde e le acque scorrono tranquille se non in prossimità dell'imissione delle acque delle rogge ... li diventa tumultuoso e gelido !!

Non mi ci metto a spiegarvelo visto che in rete ci sono centinaia di articoli e foto sulle sue acque e sui suoi pesci... vi racconto com'è andata la mia prima volta...



Non ci ero mai andato e ovviamente non avevo fatto il tesserino, cosa che invece mi è piaciuto fare come contributo a questa bellissima associazione che è quella dei Pescatori Canal di Brenta.
Chiunque può fare richiesta di diventare Associato. Il Consiglio Direttivo decide sull’accoglimento delle domande. Le iscrizioni sono aperte a far data dal 01 gennaio 2018.
Le domande di ammissione devono essere presentate all’Associazione utilizzando l'apposito modulo messo a disposizione nei nostri uffici e scaricabile anche dal sito www.bacinofiumebrenta.it oppure con iscrizione diretta on - line.


unico neo è la massiccia presenza di pescatori che in ogni caso si distribuiscono ampiamente lungo tutto il tratto del fiume ...



vista la giornata uggiosa e piovigginosa, la temperatura decisamente bassa dell'acqua e ovviamente anche la mia scarsa esperienza... ho deciso di iniziare a pescare a ninfa pesante...  e dopo un oretta un paio di mangiate, slamate,  e una piccola iridea catturata abbiamo deciso di andare a monte... in acque più calde e miti... non sentivo più le ginocchie..



sono quindi passato a streamer ... sottoriva, come da consiglii di amici espertissimi ... che dire, bravissimi...  infatti ho  subito sentito due attacchi... l'ultimo in questo faticoso e combattivo esemplare di iridea ...



la mia attrezzatura era piuttossto leggera... una 11"#3 Loomis & Franklin che però ha fatto egregiamente il suo lavoro...
 


ed ecco lo special team di questa uscita, in foto sono presenti da sx verso dx, Mauro Merli, Antonio Fadda (mitico riferimento per il Brenta) ... io e Marco Castaldini.


... ma le soprese non finiscono mai e sul fiume trovi gli amici di pesca... ecco chi mi aveva detto di pescare sottoriva... e lui, qui, è davvero di casa, grazie a Matteo De Falco...


Brenta Experience sul nostro canale youtube !!

 Wild Fly Video




 Wild Fly Video

Questo sicuramente non è il classico fiume in cui mi sento a mio agio, ma un pò la grinta, l'attenzione e l'immancabile culo mi hanno permesso di evitare il cappotto .. ammeto che è stata una bella esperienza e che sono convinto che sfrutterò il mio abbonamento sino in fondo, un grazie a tutti quelli che mi danno delle dritte..

Mirko Dalmonte Martelli
Brenta Experience


Wildfly Fly Fishing Adventures
www.wildfly.it

Articolo Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Regione Emilia Romagna - apertura 2018
Cambiano le regole di ingaggio, Occhio alle ancorine !!

Specie ittiche autoctone più tutelate
Dal 25 marzo entra in vigore il nuovo regolamento sulla pesca nelle acque interne. Modifiche ai limiti di prelievo e misure minime di cattura.

Maggiore tutela della fauna ittica, con particolare attenzione alle specie autoctone in diminuzione - come barbo, lasca, latterino e vairone - e salvaguardia dell’ecosistema acquatico, per evitare il rischio di un eccessivo sfruttamento dei corsi d’acqua. E ancora, valorizzazione del ruolo dell’associazionismo - specialmente per quanto riguarda la formazione dei giovani e l’organizzazione delle gare sportive -  e salva la pesca dell’anguilla, pur in presenza di alcune precise limitazioni sull’impiego delle attrezzature per la cattura, le misure minime e le quantità giornaliere consentite. 

Sono queste le principali novità del regolamento di attuazione della legge regionale n. 11/2912 (e successive modifiche) sulla pesca nelle acque interne e l’acquacoltura.

Approvato in via definitiva nei giorni scorsi dalla Giunta regionale (delibera n. 92/2018) dopo un ampio confronto con le categorie interessate, sarà adottato nei prossimi giorni con decreto del Presidente della Regione ed entrerà in vigore il prossimo 25 marzo, in concomitanza con la riapertura della stagione di pesca ai salmonidi. 

I divieti e i limiti di prelievo introdotti  

Il provvedimento, che aggiorna una normativa che risale a più di vent’anni fa, interessa in Emilia-Romagna una platea di circa 40mila appassionati, oltre ad una ristretta cerchia di pescatori professionali.

Le modifiche più significative riguardano anzitutto l’introduzione di limiti quantitativi giornalieri o stagionali di prelievo per molte specie d’acqua dolce rare (tinca, vairone, lasca, barbo, ecc.). Diverse anche le tipologie di pesci per le quali per la prima volta è stata fissata una taglia minima di detenzione, oppure è aumentata quella attualmente valida. 

Sempre per salvaguardare maggiormente il patrimonio ittico autoctono un’altra importante novità riguarda l’introduzione per alcune specie (alborella, cavedano, lasca) del divieto di cattura in determinati periodi dell’anno, oltre a descrivere con la massima precisione le esche, le pasture, nonché le attrezzature consentite.

Così ad esempio la “mazzaccherasparisce dalla lista degli strumenti ammessi per la cattura dell’anguilla, specie di grande interesse commerciale e oggetto di speciali misure di tutela nell’ambito di un più ampio piano di gestione adottato dalla Regione in linea con le direttive Ue (con le nuove regole la taglia minima di cattura aumenta da 30 a 40 centimetri). 

Più attenzione al benessere dei pesci 

 Per la prima volta viene poi codificato nel regolamento il rispetto del “benessere” dei pesci,considerati alla stregua degli animali d’allevamento, come vacche o suini.

In particolare, le nuove regole estendono a tutte le aree collinari e montane dell’Emilia-Romagna l’obbligo di utilizzare solo ami privi di ardiglione o con ardiglione schiacciato per minimizzare il danno inferto agli esemplari di alcune specie (trota, cavedano, lasca), rilasciati in acqua subito dopo la cattura. Inoltre viene esteso ad altre specie protette dall’Ue (come vairone e barbo) l’obbligo di rilascio immediato finora previsto solo per alcuni pesci.  

Infine, altra novità di rilievo, l’avvio di corsi di formazione rivolti agli under 18 per favorire l’apprendimento da parte dei giovani  delle nuove modalità di pesca ed educarli ai valori del rispetto dell’ambiente e della salvaguardia del patrimonio ittico

Più in generale il nuovo regolamento non introduce nuovi vincoli o divieti per quanto concerne le aree della Rete Natura 2000 (zone Sic e Zps) e richiama espressamente le norme di conservazione previste dalla legislazione europea e nazionale vigente.




Vi elenco alcuni passaggi significativi della delibera per le acque D
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Atti amministrativi
Delibera Num. 92 del 29/01/2018


TITOLO IV
PESCA NELLE ZONE CLASSIFICATE “D”

Articolo 17
Attrezzi consentiti per la pesca sportiva (licenze di tipo B e C)
1. Al pescatore sportivo è consentita la pesca con una canna con o senza mulinello, armata con un
amo singolo privo di ardiglione o con ardiglione schiacciato, innescato con esca naturale o
artificiale.
2. È consentita la pesca al lancio con esca artificiale munita di non più di due ami singoli senza
ardiglione o con ardiglione schiacciato.

3. Non è consentita la pesca da natante.

Articolo 23
Esercizio della pesca nelle zone classificate “D”
1. L’esercizio della pesca è vietato dalle ore 19:00 della prima domenica di ottobre alle ore 05:00
dell’ultima domenica di marzo.

2. Nei restanti mesi dell’anno valgono gli orari stabiliti per le acque di categoria “B” e “C”, secondo
l’articolazione temporale fissata al comma 1 dell’articolo 22 del presente regolamento.

Articolo 24
Tecniche e strumenti particolari di pesca
1. Tecniche speciali ed innovative di pesca, non disciplinate dal presente regolamento, possono
essere praticate limitatamente a specifiche aree, individuate nel Programma ittico regionale.

TITOLO II
LIMITI QUANTITATIVI GIORNALIERI DI PRELIEVO

Articolo 25
Limiti quantitativi per la pesca professionale
1. Il pescatore professionale non è soggetto a limite giornaliero di catture nelle acque di categoria
“A” e nelle acque di categoria “B” in cui la pesca professionale è consentita.
2. A cadenza annuale, ogni pescatore professionale deve trasmettere, agli uffici regionali, il
resoconto delle catture eseguite, utilizzando l’apposito modulo, reperibile nelle pagine del sito
istituzionale della Regione Emilia Romagna. Tale adempimento è dovuto anche nel caso in cui
non sia stata svolta nessuna attività di pesca.
3. La Giunta regionale può prevedere limitazioni al pescato ovvero istituire una quota annuale
massima di prelievo per una o più specie ittiche, oltre la quale la pesca professionale deve essere
sospesa.

Articolo 26
Limiti quantitativi per la pesca sportiva o ricreativa
1. Il pescatore sportivo o ricreativo, fatto salvo quanto previsto per alcune specie nell’allegato 2
del presente regolamento, è soggetto a un limite giornaliero di prelievo come di seguito indicato:
a) Zona “A” – quantitativo massimo 5 chili;
b) Zona “B” – quantitativo massimo 4 chili;
c) Zone “C” e “D” – quantitativo massimo 2 chili, compresi i salmonidi;
2. Il limite massimo di pescato, mediante bilancione fisso per la pesca ricreativa, è di complessivi
10 chili qualunque sia il numero di pescatori presenti, fatto salvo quanto previsto per alcune specie
nell’allegato 2 del presente regolamento.
3. È fatta deroga ai limiti quantitativi del presente articolo quando il peso è superato dall’ultimo
esemplare catturato.
4. Le specie alloctone non concorrono alla formazione dei suddetti quantitativi di peso.
5. È consentito il prelievo giornaliero di massimo 5 esemplari di salmonidi; per ogni esemplare
trattenuto va eseguita l’immediata registrazione sul tesserino della pesca controllata. Tale limite
quantitativo ed anche l’obbligo di registrazione immediata delle catture non si applicano ai
partecipanti a gare di pesca ai salmonidi, limitatamente ai tempi di svolgimento delle singole
manifestazioni.
6. Ai pescatori sportivi e ricreativi è vietata la commercializzazione del prodotto pescato.


CAPO VI
ALTRE DISPOSIZIONI
Articolo 30

Tesserini di pesca controllata
1. I pescatori sportivi che intendono esercitare la pesca ai salmonidi e trattenere il pescato, devono
munirsi del tesserino regionale di pesca controllata per la registrazione delle catture.

2. Nelle more dell’attivazione del Sistema per la gestione informatizzata delle licenze di pesca
sportive e dei tesserini di pesca controllata, di cui all’articolo 16 della legge regionale n. 11 del
2012, i tesserini di pesca controllata sono rilasciati attraverso i Comuni o le loro Unioni e le
Associazioni piscatorie, che curano anche la registrazione dei dati di consegna sul Sistema. I
medesimi soggetti provvedono al ritiro dei tesserini di pesca controllata per l’elaborazione dei dati
relativi alle presenze ed ai prelievi di pesca ai fini del successivo ripopolamento.
3. Il rilascio di un nuovo tesserino è subordinato alla restituzione del precedente, qualora concesso.
Non può essere rilasciato contemporaneamente più di un tesserino per singolo pescatore. La Giunta
regionale delibera in merito al costo eventuale del tesserino.
4. In occasione della prima cattura giornaliera il pescatore deve scrivere nelle apposite caselle il
codice del sottobacino in cui sta pescando che ritrova in legenda sul tesserino stesso; se, nella
stessa giornata, la pesca viene effettuata in diversi sottobacini, si deve, ripetere la data del giorno
ed indicare il codice degli stessi.
5. Per ogni salmonide pescato deve essere immediatamente barrata la casella corrispondente negli
spazi appositamente riservati. In caso di deposito della fauna ittica pescata, cerchiare la casella
relativa agli esemplari depositati.
6. Sono vietate le cancellature e l’uso della matita o di penne non indelebili.
7. In caso di smarrimento, è possibile ottenere un nuovo tesserino solo dopo avere provveduto a
denunciare il suddetto evento alle autorità di Pubblica Sicurezza competenti; in caso di
deterioramento, è consentita la sostituzione del tesserino previa consegna del documento
deteriorato.
8. Il tesserino deve essere restituito nel momento in cui ne viene richiesto uno per la nuova stagione
di pesca. Nel caso in cui non si richieda un nuovo tesserino, quello utilizzato e relativo alla stagione
precedente deve essere inviato agli uffici regionali competenti.


FINALI
Articolo 33
Entrata in vigore
1. Il presente regolamento entra in vigore l’ultima domenica di marzo 2018, in coincidenza con
l’inizio della stagione piscatoria 2018-2019.



..... per questi e tanti altre modifiche ci saranno sicuramente dei problemi di comunicazione e sopratutto gestione ... trov inoltre inconcepibile che non vi sia una regola unica di riferimento nazionale, la toscana sembra ancora un mondo a se...
siate preparati, le multe "agli Italiani" le fanno sistematicamente...

Buona apertura a tutti !!



Mirko Dalmonte Martelli


Wildfly Fly Fishing Adventures
www.wildfly.it

Articolo Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Fly Fishing Tilapia -  A caccia delle "calde Africane" - Pesca a Mosca della Tilapia
Dicembre

... Un normale , freddo sabato di metà dicembre ... un gruppo di amici, esperti di pesca nei modi e nei posti più strani si ritrovano per andare assieme a caccia di questo meraviglioso ciclide africano.. che vive stanziale nelle anche calde termali dei canali veneti...



ed eccoci qui ad affrontare un percorso cittadino al sole del primo mattino....


... e dopo tante pagine lette in rete.. chiacchiere con gli amici più esperti... la Tilapia ...

La Tilapia è un pesce della famiglia dei Ciclidi, è originale della Giordania, Siria, Israele e quasi tutta l'Africa.

Per gli appassionati di acquariologia è un classico ciclide, testa grossa, corpo alto e tozzo, leggermente compresso ai fianchi; la pinna dorsale decisamente lunga e spinosa, occupa quasi tutta la linea del dorso, la pinna caudale è tronca o leggermente arrotondata.

Assumono una colorazione variabile che cambia in base alla specie e lo stato fisiologico... cioè se è in periodo riproduttivo o no... se lo è, il maschio assume una colorazione vistosa, tendente al rosso fuoco.



Le dimensioni, in particolar modo degli esemplari presenti qui in zona, variano da 12 fino a oltre 30 cm ... esemplari non rarissimi ma certamente difficili da catturare per via della bonta delle loro carni riconosciute in tutto il mondo....  sembra infatti che per la sua alta resistenza e il suo basso costo di allevamento sia il pesce più mangiato nel mondo...



Si possono trovare in qualsiasi ambiente e in tutti i tipi di acque, correnti o ferme, incluse quelle leggermente salate. Sembra che alcune specie sopportino temporaneamente anche 15-17 °C, altre 30-32 °C.



Sono pesci praticamente onnivori con un carattere decisamente territoriale e molto impetuoso, difendono il territorio e sopratutto il nido a suon di testate contro i rivali.



E' un pesce che vive in branchi anche di incredibili quantità di individui.. nella foto qui sopra potete vederne il branco ... avete presente l'alone chiaro in alto al centro del canale... è l'unico punto senza Tilapie di tutto il tratto :)

E ora un pò di informazioni sulla pesca, che non è così scontata come può apparire ... o perlomeno nel branco i piccoli esemplari magari li possiamo insidiare con svariate esche ma i grandi son tutti da conquistare..  Le imitazioni che io ho utilizzato vanno dalle piccole ninfe a piccoli streamer... direi decisamente no le sommerse che almeno a me non hanno reso nemmeno un tocco... ma decisamente i migliori si sono rivelati gli squirmy rosso, rosa e .. bianco montati come da questo print screen preso dal market di 1000mosche.it  a cui però conviene accorciare leggermente il codino onde evitare false mangiate.



Gli amici che erano con me hanno pescato a mosca ( Federico Casari di Caccia a Ottobre Rosso) e a spinning ( Andrea Brusa del Lago Big Fish) ... a spinning sicuramente si sono ottenute il maggior numero di catture e anche l'esemplare più bello... ma anche noi a mosca ci siamo difesi egregiamente appena intuito il colore giusto da utilizzare..



Un giornate divertente, passata provando diversi spot e ognuno richiedeve le sue regole per poter fare catture..  ma le emozioni non sono mancate così come le risate .. un trio inedito di pescatori che hanno collaborato lun l'altro per cercare di catturare con costanza e precisione lanciando nei punti pù infrascati delle sponde ...




E' andata davvero bene ... un sincero grazie a Federico Casari per aver condiviso con me l'arte della pesca alla Tilapia e ovviamente i suoi spot, un grazie anche ad Andrea Brusa, mastro di spinning, che ha insidiato le Tilapie con la tecnica della Trout Area ed infine con il Drop dando prova di una grandissima padronanza della tecnica e dei materiali... un vero jedi.

Sono passato dai torrenti montani alla pesca di "strada" ... che cosa non si farebbe per poter catturare un pesce vero ... ma devo ammetterlo è stata una vera e cusiosa esperienza che mi ha regalato una bella giornata in ottima compagnia..

Mirko Dalmonte Martelli
Fly Fishing Tilapia -  A caccia delle "calde Africane" - Pesca a Mosca della Tilapia


Wildfly Fly Fishing Adventures
www.wildfly.it

Articolo Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31
Ci sono 172 persone collegate




Cerca per parola chiave
 

Titolo


Gli Autori di Wildfly
La pesca a mosca
Wild Fly Video
Wild Fly Facebook
Lago Bigfish
Catch & Release Imola

Copyright
Disclaimer

Titolo
Canne e Mulinelli (5)
Corso di Pesca a Mosca (8)
CuriositÓ (10)
Diplomi e riconoscimenti (6)
Dressing - Fly Tying (20)
DVD VIDEO GRATIS (1)
Fiere e Raduni (3)
Fiumi - Torrenti - Laghi (53)
Gadget Wildfly (3)
Pubblicazioni e Articoli (9)
Sky Tv (2)
Waders & Boots (5)
Wild Fly Video (25)
Zaini & Bags (2)

Catalogati per mese:
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019

Gli interventi pi¨ cliccati

< dicembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         


Titolo
Fotografie (2)
Testata (46)

Le fotografie pi¨ cliccate

Titolo
Che tipo di pesca preferisci ?

 Spinning
 Mosca
 Al Tocco
 Roubasienne
 Ledgering
 Trota lago
 Bolognese
 Fondo


"
"The two best times to fish is when it's rainin' and when it ain't." I due migliori momenti per pescare sono quando piove e quando non piove.

Patrick F. McManus
"


05/12/2019 @ 15:48:50
script eseguito in 118 ms




LA LUNA OGGI


Valid XHTML 1.0 / CSS