La Pesca a Mosca in "Washing Line" - guida base su come iniziare da zero
La Pesca a Mosca in "Washing Line" guida base su come iniziare da zero
WildFly Fly Fishing Adventures Corso di pesca a mosca Bologna
La pesca a mosca in "washing line" è una tecnica altamente efficace, soprattutto nella pesca in lago, che si basa sull'uso combinato di mosche sommerse sostenute da una mosca secca di dimensioni generose.
Il termine "washing line" ( 😊 stendibiancheria ) deriva dall'assetto di una o più mosche sommerse o ninfe vengono sostenute da una mosca secca in punta, una linea orizzontale o leggermente inclinata sott'acqua, simile a indumenti stesi su di un filo come indumenti appesi.
Il principio fondamentale di questa tecnica è presentare un insieme di mosche a diverse profondità all'interno dello strato d'acqua. Un galleggiante o una mosca secca in superficie fornisce il punto di riferimento e il supporto, mentre le mosche sommerse o ninfe, posizionate su un terminale lungo, scendono e si muovono naturalmente con la corrente, il vento, il movimento della barca o del pescatore.
Questa tecnica è particolarmente utile quando i pesci si alimentano a una profondità specifica o quando si vuole massimizzare le possibilità di intercettare il pesce che si muove a diverse quote.
2. Attrezzatura Necessaria
Per praticare la pesca a "washing line" in modo efficace, è essenziale avere l'attrezzatura giusta:
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Terminale (leader): Questo è l'elemento cruciale della "washing line". Si costruisce un terminale lungo, spesso di fluorocarbon per la sua invisibilità e resistenza all'abrasione sott'acqua. La lunghezza può variare da 12 a 15 piedi (360-460 cm) o anche più, a seconda della profondità desiderata e dell'attività dei pesci.
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Si creano diverse "braccioli" (droppers) sulla cui estremità saranno legate le mosche sommerse. Tipicamente si usano 2-3 braccioli, distanziati di 3-4 piedi (circa 90-120 cm) l'uno dall'altro. Alcuni pescatori ne usano fino a 4, ma questo può rendere il lancio più difficile.
Se lo provi per la prima volta consiglio di distanziarli al massimo 60/80 cm, poi quando ci prendi la mano con il lancio puoi allungare la distanza tra i braccioli.
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Mosca in punta o cmq quella galleggiante: Può essere una mosca secca galleggiante abbastanza grande da sostenere le altre mosche (es. Stimulator, foam-beetle, hopper, daddy longlegs) o addirittura un galleggiante per pesca a mosca
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Mosche sui braccioli: Possono essere buzzers, chironomi, ninfe leggere, diawl bachs, sommerse non piombate... La scelta dipende dall'imitazione di insetti presenti e dalla profondità a cui si crede stiano i pesci.
3. Montaggio del Terminale
Un esempio comune di montaggio del terminale prevede:
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Connessione alla coda di topo: Un anello di congiunzione (loop-to-loop connection) o un nodo Albright per unire il backing del terminale alla coda di topo.
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Finale conico o a nodi: La trave principale più spessa che si assottiglia gradualmente.
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Primo bracciolo: A circa 3-6 piedi dal nodo di giunzione del terminale.
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Secondo bracciolo: Altri 3-4 piedi dal primo bracciolo.
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Mosca in punta: La mosca galleggiante o eventualmente un segnalatore.
Le distanze tra le mosche sono fondamentali per evitare che si aggroviglino e per permettere una presentazione naturale.
La pesca a "washing line" può essere praticata sia da riva che da barca.
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Mangiata: Le abboccate si manifestano come uno scatto, un affondamento o uno spostamento del galleggiante/mosca secca. È fondamentale ferrare prontamente ma con delicatezza, dato che spesso si usano terminali sottili.
In sintesi, la pesca a mosca in "washing line" è una tecnica affascinante e produttiva che, con la giusta attrezzatura e un po' di pratica, può regalare grandi soddisfazioni ai pescatori a mosca che frequentano i laghi e i bacini artificiali.
Rispetta la natura, pratica sempre il Catch & Release.
Ci vediamo in acque che corrono .. tutto questo è WildFly.it :))
Mirko Dalmonte Martelli
WildFly Fly Fishing Adventures
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