Il Rio Maggiore Un successo annunciato nonostante l'alta pressione di pesca
Il Rio Maggiore è un corso d'acqua affluente di sinistra del tratto montano del fiume Reno, in provincia di Bologna, lungo 8 chilometri con bacino di 16,4 chilometri quadrati, nel quale vi si getta di fronte alla Stazione Ferroviaria di Porretta Terme, dopo averne attraversato, opportunamente regimato e canalizzato, con corso a briglie e gradoni fra cospicui muraglioni laterali, l'intero centro storico.
Nasce da un ventaglio di rii e torrenti fra il monte Tresca (1.473 m), il monte Cavallo (1.471 m) ed il monte dei Boschi (1.383 m), ma la sua vera sorgente è considerata quella posta sotto la cima del monte Cavallo a circa 1.400 m di altitudine.
Scende, precipite per l'intero corso, per una vallata ampia che, poi, s'incassa, ricevendo da destra e, specialmente da sinistra, numerosi piccoli affluenti.
Da sinistra nell'ordine riceve:
il rio Farfareto formato a sua volta da due rami, uno proveniente dal monte Piella e l'altro dal monte Tresca, lungo circa 2 km;
il fosso della Scopa, proveniente dal monte Piella, lungo meno di 2 km;
il fosso della Piella, lungo circa 2,5 km proveniente sempre dal monte Piella;
il fosso delle Croci, lungo 2,5 km e, soprattutto, il rio Rampaio (lungo 4 km, suo massimo affluente) provenienti entrambi dai boschi del Vivaio di Castelluccio, alle pendici del monte Piella.
Il regime idraulico è marcatamente torrentizio con forti magre estive ed improvvise e grandi piene primaverili ed autunnali... e infatti se ne trovano tracce sopratutto nella parte intermedia...
Abbiamo deciso di affrontare la parte alta, al di fuori dell'abitato in modo da essere più "WildFly" possibile ... purtroppo dopo la camminata di 40 minuti per raggiungere lo spot... la relativa discesa nel bosco per arrivare all'acqua ahimè abbiamo trovato tracce di un pescatore passato nei giorni precedenti... probabilmente il giorno prima...
Non ci siamo persi d'animo e abbiamo proseguito la pesca risalendo e sondando specialmente i punti "dove nessuno pescherebbe mai" ... che è poi la base della mia tipologia di pesca... saltare lo scontato e cercare trote pescando al contrario di dove pescano tutti...
Alla fine della giornata le catture non sono elevatissime come in passato questo spot regalava... ma ci dobbiamo accontentare vista la situazione.. ma se non altro i pesci catturati sono bellissimi e pieni di vita .... e tutti rigorosamente a secca...
Una curiosità, una bella atlantica purissima catturata a ninfa di piccole dimensioni... non ibridata... evidentemente si stanno davvero riproducendo ...
Consigli... il fondale è scivolosissimo !!! Occhio a dove mettete i piedi e studiate la cartina per localizzare i sentieri CAi, non tentate di scenderlo dal fiume perchè cascate sicuro...
Se potete pescatelo durante la settimana ... nel weekend è troppo frequentato anche da padellari senza fondo ... per chi vuole provare comodo consiglio di risalire parcheggiando alle piscine di Porretta Terme, vi aspetta un alternanza di briglie e piane che regalano belle trote specialmente la mattina presto e la sera con il fresco...
E' una piccola realtà con una buona portata d'acqua in tutte le stagioni... Nonostante la sua altezza l'ho trovato attivo e pieno di copiose schiuse... I portasassi però erano ancora indietro come maturazione, infatti superavano a stento il centimetro di lunghezza..
La giornata si presenta ampiamente soleggiata e calda, anche se la mattina la temperatura a 770 metri slm non supera i 19 gradi. La temperatura dell'acqua alla confluenza con il torrente Dardagna è di 7.9°C risalendo a mezzo giorno arriverà a 11.4°C
Il torrente è ricco d'acqua, ho iniziato in drop catturando alcune trote a ninfa... ma appena le schiuse si sono dimostrate ricche di dimensioni ho preferito pescare solo a mosca secca divertendomi molto sopratutto nella parte alta...
Purtroppo in alcuni punti sono cascati molti alberi in acqua, impedendo di fatto di poter pescare fluentemente a mosca secca... in altri casi hanno creato nuove anse e tane che hanno giovato molto allo svilppo delle trote..
Ho pescato praticamente sino a che non si divide in tre affluenti... e ho continuato a prendere trote anche in due dita d'acqua ... altissima presenza di avannotti di sicura semina ma di garantito futuro..
Al termine un comodo e veloce sentiero riporta direttamente al parcheggio dell'auto...
Io in questo caso l'ho affrontato da solo, ma consiglio sempre di andare con un amico a garanzia della proprio incolumità... a settembre è ancora meglio .. pensateci !!
Il torrente Causso proviene dal poggio delle Ignude, nel massiccio di monte Gennaio è lungo 5 km ed è alimentato dalla famosa sorgente dell'Uccelliera...
Pescarci è molto più dura di quello che sembra.. Dal punto di ingresso a quello di uscita cè un dislivello di oltre 500 mt... strappi verticali difficili e pericolosi...
La giornata si presenta uggiosa e con sporadiche raffiche di vento, la temperatura dell'acqua alla confluenza con il torrente Silla è di 6.6°C risalendo calerà sino a 5.5°C
Il torrente è ricco d'acqua, anche troppa per pescarci a mosca.... ciò nonostante riusciamo a fare alcune catture anche a secca...
I risultati sono ben diversi dai periodi estivi, ma la bellezza dello spot ci ripaga della fatica...
Dal momento dell'ingresso in acqua sino a quando ne siamo usciti sono passate circa 8 ore..... il Causso non ti fa uscire prima... se lo vuoi fare devi accettare le sue regole e risalirlo sino a quando non incontri un sentiero CAI che ti riporti alla macchina. In alcuni tratti siamo stati costretti ad arrampicarci con la canna stretta tra i denti... è davvero difficile e stancante da completare, ma forse per questo è così puro e incontaminato...
Alcuni semplici e veloci consigli... il telefono non prende se non in sporadici punti, non passa mai nessuno se non dei pescatori matti... NON andateci mai da soli e abbiate rispetto per questo posto....
Video girato nel periodo di Giugno dove le temperature e la portata d'acqua permettevano la pesca con la mosca secca con ottimi risultati in termini di numero di catture... se cercate la trota da record non è questo il posto giusto...
Con 4 amici del Fly Fishing Team Bologna (www.fftb.it) abbiamo, come di consuetudine, passato la Pasqua in Valcamonica, in località Vezza d'Oglio. Alternando pescate a mangiate inenarrabili grazie alla complicità di Mauro Merli e sopratutto sua moglie Giusy che da anni ci ospita e rifocilla nell'albergo di sua proprietà, l'Albergo Al Ponte di Vezza D'Oglio.
Purtroppo le temperature a Pasqua erano rigide in tutta Italia, figuriamoci in montagna... fortuna vuole che il meteo abbia (ovviamente) sbagliato... infatti doveva piovere tutta la vacanza e invece non ha piovuto mai... ciò nonostante le temperature erano fredde e questo ci ha costretto a cambiare più spot di pesca nell'arco della giornata...
Primo spot ovviamente il fiume di casa... L'Oglio L'Oglio è un importante fiume italiano, affluente del Po, che scorre in Lombardia, nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Nella gerarchia degli affluenti del Po occupa con i suoi 280 km di corso il 2º posto per lunghezza (dopo l'Adda), mentre risulta il 4° per superficie di bacino (dopo Tanaro, Adda e Ticino), ed il 3° per portata media alla foce (dopo Ticino e Adda);
Infine un veloce giro in Ogliolo... che è un torrente della Val Camonica, in provincia di Brescia, lungo circa 16 km, nasce nella Valle di Corteno, nei pressi del passo dell'Aprica (1172 m s.l.m.) e confluisce nell'Oglio all'altezza di Edolo, (690 m s.l.m.).
Rispetto all'anno scorso che era decisamente bel tempo, le catture sono crollate... ma ciò nonostante ci siamo divertiti riuscendo inoltre a catturare belle trote anche a secca.. Se volete andare vi consiglio maggio, giugno ... si mangia davvero bene e si spende davvero poco, se non avete riferimenti diretti o specifici potete contattare Mauro Merli (mauromerli@tiscalinet.it) o telefonare direttamente all'Albergo Al Ponte.
E' possibile inoltre prenotare una camera in stile Bed & Breakfast in una splendida struttura in legno.. un vero e proprio lodge in prossimità del fiume Oglio... l'EUFF European Union Of Fly Fishers offre camere in stile rustico con connessione WiFi gratuita, un giardino, un bar e una sala in comune con TV e caminetto.
APERTURA WILDFLY E FLY FISHING TEAM BOLOGNA - TOSCANA 2015
Con gli amici del Fly Fishing Team Bologna (www.fftb.it) abbiamo effettuato tutti assieme l'apertura 2015 in Toscana, le condizioni erano sicuramente estreme per la pesca a mosca.... tanta neve e acqua fredda hanno permesso solo due catture, ma al termine della giornata ci siamo consolati al ristorante tutti assieme !!
Eccovi alcune foto e la descrizione della riserva !!!
Gli amici del Fly Fishing Team Bologna - www.fftb.it
Permesso No Kill: Zone A, B, C Euro 5,00 Permesso Prelievo: Zone B, C Euro 8,00
ZONA A SOLO MOSCA
PERMESSO 5 EURO
Il tratto è localizzato nel territorio dei Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo, lo sviluppo complessivo è di circa 3.100 m.
Inizio: 700 metri a valle della chiesa del Monachino Fine: ponte presso l''''abitato di L''''Acqua. Zona “No kill” con obbligo di rilascio del pescato.
ZONA B MOSCA e SPINNING
PERMESSO 8 EURO
Il tratto interessa i Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo per 3.200 m circa. Inizio: ponte per l'abitato di L'Acqua Fine: ponte per l'abitato di Fossato È consentito la tecnica di pesca così come prevista nella Zona A. È consentito la pesca a spinning mediante l'uso di esche artfificiali con amo singolo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato, con un solo artificiale per montatura.
ZONA C MOSCA,SPINNING E ESCHE NATURALI
PERMESSO 8 EURO
Il tratto toscano interessa i Comuni di Sambuca Pistoiese e Cantagallo per 2.800 m circa. Inizio: ponte per l'abitato di Fossato Fine: confine regionale con la Regione Emilia Romagna È consentito la tecnica di pesca così come previsto nella Zona A e Zona B. È consentito la pesca con esche naturali, con l'esclusione della larva di mosca carnaria (bigattini) e uova di pesce (salmonidi o altro), con amo singolo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato.